10/04/2010 - Fuori salone 2010

E se la Fiera è riservata principalmente agli addetti ai lavori, il FuoriSalone è il terreno di tutti: appassionati, esperti o semplici curiosi che per una settimana all’anno vengono – volenti o nolenti – trascinati nel vortice di eventi e presentazioni. Alla lunga lista di stand targati Cosmit, le vie di Milano rispondono con un altrettanto fitto programma di eventi, mostre, appuntamenti, cocktail, feste, anteprime e press preview. Tutti “assolutamente da non perdere”. E allora come si fa? Studiare l’agenda di AtCasa è un buon modo per iniziare. Ma se il tempo è poco, ecco una selezione delle manifestazioni del FuoriSalone, divise zona per zona.



Zona Tortona
Per chi vuole fare il pieno delle ultime novità, cercare ispirazioni per la propria casa o semplicemente passeggiare respirando l’aria del Salone: Zona Tortona è sempre una garanzia. L’ex area industriale a ridosso di Porta Genova presenta anche quest’anno un programma di tutto rispetto. Padrone di casa, come sempre, è DesignPartners: con i suoi cartelli rossi, ha pian piano colonizzato l’area, trasformandola in un vero e proprio brand. Ma non solo. Tra via Tortona, via Forcella, via Savona si concentrano alcune tra le realtà più interessanti del settore: marchi noti, come Foscarini, Flos, Alcantara e Poltrona Frau Group, si alternano alle produzioni di designer emergenti o studenti, che quest’anno avranno una vetrina nella nuova location di via Savona 18 nell’ambito di That's Design.
Punto di ritrovo e tappa obbligata è il Superstudio Più che per il secondo anno ripropone il Temporary Museum for New Design, diretto da Giulio Cappellini e Gisella Borioli, accanto alle esposizioni dei lavori di designer italiani e internazionali. Tra tutti: Tom Dixon con la nuova collezione Industry e un progetto in collaborazione con Philips. Via Tortona 37 è l’indirizzo di riferimento per Moooi che inaugura il nuovo showroom milanese, mentre il direttore creativo del marchio olandese, Marcel Wanders, sarà presente anche al numero 31 con la linea di vasi e candelieri in cristallo disegnati per Baccarat. Da non perdere, lo Swarovski Crystal Palace (Torneria, via Tortona 32): un viaggio sensoriale tra le bellezze del cristallo reinterpretate da cinque designer d’eccezione: Tokujin Yoshioka, Vincent van Duysen, Rogier van der Heide, Wenaël Nicolas e Yves Béhar.



Zona Romana
Più ordinata e meno affollata, è l’ideale per chi vuole prendersi una pausa dalla ressa e dal rumore. Ha debuttato nel 2009 come estensione di Zona Tortona e, benché sia ancora lontana dalla popolarità della sorella maggiore, è sicuramente da includere tra le aree a maggiore concentrazione di design. Da non perdere: De La Espada allo Spazio Botta con i nuovi prodotti firmati Autoban, Leif.designpark, Matthew Hilton e Studioilse. Il teatro Franco Parenti è invece il regno di Elita, associazione culturale che ogni anno allieta le serate della design week con musica di qualità e dj set.



Ventura Lambrate
Dedicata agli irriducibili, a tutti quelli che “Zona Tortona non ci basta più e neanche Zona Romana”, a chi ama andare a caccia di nuovi talenti e a chi cerca nuovi stimoli e ispirazioni. Consolidato polo di arte e avanguardia, in occasione del Salone l’ex zona industriale debutta nel mondo del design. Al riparo dai riflettori del centro, l’area compresa tra via Massimiano, via Ventura e via Arrighi, è il paradiso di sperimentazione e ricerca. Qui si trovano le ultime creazioni degli studenti della Design Academy di Eindhoven, del Royal College of Art, della Scuola Politecnica di Design e dello IUAV accanto al meglio del design olandese. Da non perdere: il progetto top secret di Maarten Baas, “designer of the year” per Design Miami, che avrà qui il suo quartier generale.



Il centro, gli showroom e la Statale
Gli store di via Durini, corso Europa e corso Monforte ma anche Skitsch, Armani Casa e Driade: un tour tra i negozi del centro è il modo migliore per ammirare nuovi prodotti e allestimenti d’autore sorseggiando un bicchiere di vino all’ora dell’aperitivo. Quando il sole tramonta è il momento giusto per spostarsi all’Università Statale dove va in scena Interni Think Thank, mostra evento che propone una riflessione sul bisogno di rinnovamento e sui mutamenti dei valori del progetto attraverso le installazioni di designer e architetti del calibro di Jaime Hayon, Philippe Starck, Daniel Libeskind e Matteo Thun. Si continua alla Rinascente con le otto vetrine firmate da Libeskind, Wilmotte, Hayon, Pawson, Trimarchi, Kuma, Thun e Caputo.
Non lontani: lo Spazio Krizia (via Manin) con gli imperdibili giochi di luce di Ingo Maurer e l’allestimento “trasparente” di Yoshioka nello showroom di Kartell (via Carlo Porta angolo via Turati).



Brera e dintorni
Promette bene la mappa di Brera Design District, con oltre 40 negozi e spazi aperti nella zona compresa tra Moscova e via Pontaccio. Il progetto, che ha come obiettivo la valorizzazione dello storico quartiere milanese, è subito stato appoggiato da Valcucine, che in corso Garibaldi 99 aprirà il nuovo showroom e un bookshop dedicato interamente alla bioarchitettura e all'ecologia (opening: mercoledì 14 aprile alle ore 18.30). Sostenibilità e basso impatto ambientale sono gli elementi chiave anche dell'allestimento di Piero Lissoni per lo showroom di Kerakoll (via Solferino 16) mentre da Moroso (via Pontaccio 8/10) poltrone e divani si confondono nel giardino surreale di Andrea Sala e Fracesco Simeti. Alla Galleria Suzy Shammah (via Moscova 25 / via San Fermo) i protagonisti sono Scholten & Baijings, Big-Game, Sylvain Willenz, Teruhiro Yanagihara e Karimoku Design Team. Per finire, le numerose novità firmate Established & Sons a La Pelota (via Palermo 10), come sempre attesissime.



Triennale e Fabbrica del Vapore
Non sono di passaggio ma meritano sicuramente una deviazione dai classici itinerari del Salone. Aperta per l’occasione tutti i giorni fino alle 22.00, la Triennale di Milano accosta alla normale programmazione una fittissima agenda: dal Camparitivo di Matteo Ragni a Timeless Future di Toshiyuki Kita.
Dedicata a verde, sostenibilità e ecologia è invece la manifestazione Best Up alla Fabbrica del Vapore (via Procaccini) che quest’anno pone l’accento sul tema “Dal dire al fare. Che fare?”, confermando così la sua vocazione a essere utile. Basato su un’idea di Michele De Lucchi l’allestimento della mostra, “Step by Step verso la sostenibilità.


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